Ho Il Diritto Di Scegliere Per Me Stesso?
In una comunità civile, bisognerebbe che ognuno rispettasse le volontà altrui almeno quelle che lo riguardano spiritualmente. Infondo è quello che tutti vorremmo che venisse riservato a noi stessi.
La comunità italiana purtroppo, in molti casi, sostituisce con l’opportunismo, la convenienza, l’ipocrisia perfino la misticità il rispetto della libertà altrui.
Supponiamo per esempio, e dico supponiamo, che si scopra che Dio non esiste, infondo potrebbe anche succedere. A questo punto pensiamo a quanti disastri sono stati commessi dai cristiani in suo nome.
La stessa cosa si può fare con la religione islamica, se si scoprisse che Maometto non era un profeta di Dio e tutto quello scritto sul corano sono invenzioni, pensate a quanti morti ammazzati in meno ci sarebbero, a quante donne avrebbero potuto vivere liberamente potendo esprimersi.
Pensateci un po’……….
Se oggi arrivasse un egiziano, dicendovi di essere mandato da Dio gli costruireste una piramide con le mani?
Perché allora se in Italia una persona vuole morire in pace bisogna fare di tutto per impedirglielo? Perché tutti i giornali sono pieni di articoli con interviste a preti, vescovi e cardinali? Perché? Che fastidio dà alla gente sapere che è stata rispettata la volontà di una persona? Nessuno obbliga nessuno a morire, ma qualcuno obbliga tutti quelli che decidono di morire a vivere. Chi sono queste persone? Sono tutti profeti di Dio? E se Dio non esistesse?
A questo punto bisogna introdurre il concetto di scienza. Per scienza si intende quel l’insieme di conoscenze ottenute registrando, confrontando e verificando i dati osservati nei processi di qualunque natura. La scienza quindi è in grado, in funzione delle osservazioni fatte degli eventi passati, di dare delle risposte sulle cause, sulle origini e sul futuro di fenomeni già studiati.
Dalla definizione classica si evince che una persona è un individuo che ha coscienza di se e che ha capacità razionali. Le capacità razionali e quindi la coscienza di se sono i frutti del lavoro di alcune parti del nostro cervello.
A questo punto possiamo definire una persona morta quando scientificamente c’è la certezza che non possa più tornare ad essere un individuo con una coscienza di se e con capacità razionali quindi, quando le parti del cervello che permettono di essere una persona non funzionano più. Essendo la scienza in grado di verificare univocamente lo stato di funzionamento di un cervello umano è grazie a lei che possiamo dire se una persona è viva o morta.
Torniamo quindi a noi, se oggi in Italia una persona decidesse di volersi lasciar spegnere qualora scientificamente ne sia accertata la morte celebrale sta passando momenti duri. Tutte le terapie somministrate a un morto, anche se ancora respira, sono un modo per non rispettare la sua volontà espressa quando ancora era una persona.
Bisognerebbe quindi permette a tutti i cittadini che ne sentano il bisogno di esprimersi in maniera molto semplice e reversibile sulla questione. Basterebbe una scheda nominativa da consegnare alle prossime elezioni dove viene richiesto esplicitamente alla persona cosa vorrebbe fare in quella malaugurata ipotesi. Questa sarebbe libertà individuale, non una legge imposta a tutti e dettata dalla misticità e dall’opportunismo.
Libertà ……. libertà di decidere se continuare a respirare oppure spegnersi, libertà di decidere su se stessi, libertà di poter liberare la comunità da spese inutili, che finiscono inevitabilmente per sottrarre risorse e cure a chi potrebbe ancora vivere e magari muore perché il servizio sanitario toglie un medico da un pronto soccorso per contenere le spese o che tiene ricoverati solo per pochi giorni ammalati che necessiterebbero di maggiori cure, libertà di lasciare in pace i propri cari, insomma LIBERTA’.
Se non abbiamo il diritto di scegliere per noi stessi, non siamo liberi, e una persona senza libertà è come un morto che respira....