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Ho Il Diritto Di Scegliere Per Me Stesso?

paolo77 22 Febbraio, 2009 23:00 Generale Permalink Trackback (0)

In una comunità civile, bisognerebbe che ognuno rispettasse le volontà altrui almeno quelle che lo riguardano spiritualmente. Infondo è quello che tutti vorremmo che venisse riservato a noi stessi.

La comunità italiana purtroppo, in molti casi, sostituisce con l’opportunismo, la convenienza,  l’ipocrisia perfino la misticità il rispetto della libertà altrui.

Supponiamo per esempio, e dico supponiamo, che si scopra che Dio non esiste, infondo potrebbe anche succedere. A questo punto pensiamo a quanti disastri sono stati commessi dai cristiani in suo nome.

La stessa cosa si può fare con la religione islamica, se si scoprisse che Maometto non era un profeta di Dio e tutto quello scritto sul corano sono invenzioni, pensate a quanti morti ammazzati in meno ci sarebbero, a quante donne avrebbero potuto vivere liberamente potendo esprimersi.

Pensateci un po’……….

Se oggi arrivasse un egiziano, dicendovi di essere mandato da Dio gli costruireste una piramide con le mani?

Perché allora se in Italia una persona vuole morire in pace bisogna fare di tutto per impedirglielo? Perché tutti i giornali sono pieni di articoli con interviste a preti, vescovi  e cardinali? Perché? Che fastidio dà alla gente sapere che è stata rispettata la volontà di una persona?  Nessuno obbliga nessuno a morire, ma qualcuno obbliga tutti quelli che decidono di morire a vivere. Chi sono queste persone? Sono tutti profeti di Dio? E se Dio non esistesse?

A questo punto bisogna introdurre il concetto di scienza. Per scienza si intende quel l’insieme di conoscenze ottenute registrando, confrontando e verificando i dati osservati nei processi di qualunque natura. La scienza quindi è in grado, in funzione delle osservazioni fatte degli eventi passati, di dare delle risposte sulle cause, sulle origini e sul futuro di fenomeni già studiati.

Dalla definizione classica si evince che una persona è un individuo che ha coscienza di se e che ha capacità razionali. Le capacità razionali e quindi la coscienza di se sono i frutti del lavoro di alcune parti del nostro cervello.

A questo punto possiamo definire una persona morta quando scientificamente c’è la certezza che non possa più tornare ad essere un individuo con una coscienza di se e con capacità razionali quindi, quando le parti del cervello che permettono di essere una persona non funzionano più. Essendo la scienza in grado di verificare univocamente lo stato di funzionamento di un cervello umano è grazie a lei che possiamo dire se una persona è viva o morta.

Torniamo quindi a noi, se oggi in Italia una persona decidesse di volersi lasciar spegnere qualora scientificamente ne sia accertata la morte celebrale sta passando momenti duri. Tutte le terapie somministrate a un morto, anche se ancora respira, sono un modo per non rispettare la sua volontà espressa quando ancora era una persona. 

Bisognerebbe quindi permette a tutti i cittadini che ne sentano il bisogno di esprimersi in maniera molto semplice e reversibile sulla questione. Basterebbe  una scheda nominativa da consegnare alle prossime elezioni dove viene richiesto esplicitamente alla persona cosa vorrebbe fare in quella malaugurata ipotesi. Questa sarebbe libertà individuale, non una legge imposta a tutti e dettata dalla misticità e dall’opportunismo.

Libertà …….   libertà di decidere se continuare a respirare oppure spegnersi, libertà di decidere su se stessi, libertà di poter liberare la comunità da spese inutili, che finiscono inevitabilmente per sottrarre risorse e cure a chi potrebbe ancora vivere e magari muore perché il servizio sanitario toglie un medico da un pronto soccorso per contenere le spese o che tiene ricoverati solo per pochi giorni ammalati che necessiterebbero di maggiori cure, libertà di lasciare in pace i propri cari, insomma LIBERTA’.

Se non abbiamo il diritto di scegliere per noi stessi, non siamo liberi, e una persona senza libertà è come un morto che respira.... 


Il Pericolo Del Protezionismo

paolo77 22 Febbraio, 2009 21:07 Generale Permalink Trackback (0)

Parte da Barack Obama e dalla sua nuova squadra il pericolo di una gravissima depressione.

Proprio lui, che ha suscitato grandi speranze per il mondo intero, ora potrebbe trasformare la crisi finanziaria più dura dalla fine della seconda guerra mondiale, in una gravissima depressione. Sono gli articoli di legge emanati che impongono l’acquisto di prodotti statunitensi che alla fine scateneranno lo stesso atteggiamento da parte degli stati che importano prodotti americani. Non acquistando più made in USA le aziende esportatrici si vedranno costrette a tagliare altri posti di lavoro.

Anche in Europa gli stati che salvano le banche in difficoltà vorrebbero che queste concedessero prestiti solo all’interno del territorio nazionale obbligandole a rinunciare  ad affari che permetterebbero guadagni superiori che si trasformerebbero in benefici per i clienti e per gli stati stessi.

Il problema presto potrebbe diventare politico.  I primi segnali si sono visti in Bran Bretagna, dove i lavoratori inglesi hanno scioperato per protestare su un appalto vinto da un’azienda italiana che portava lavoratori  italiani negli stabilimenti inglesi. L’azienda italiana ha partecipato a una gara d’appalto europea per l’ingrandimento di una raffineria e, grazie al know-how dell’azienda e alla capacità di finire il lavoro velocemente, lo ha vinto. Questo ha permesso ai committenti di ridurre notevolmente i tempi di ampliamento, risparmiando così molti soldi, quindi riuscendo a garantire anche l’occupazione locale.  Purtroppo i lavoratori locali non hanno capito. Il governo in imbarazzo ha condannato gli scioperi. Ci sarà un partito politico che cavalcherà il malcontento per vincere le prossime elezioni.

Il pericolo è in agguato, per salvare l’economia, i capitali non devono essere messi a disposizione delle banche, della case automobilistiche o delle grandi aziende che insieme hanno contribuito e determinato questa crisi, ma devono essere restituiti ai lavoratori che ormai sono arrivati al collasso. Solo restituendo un corretto potere d’acquisto ai cittadini l’economia potrà ripartire.

Purtroppo i governanti, servi del potere economico, pensano solo a salvare i loro mandanti mettendo gli ultimi soldi nelle tasche delle aziende che hanno rovinato e continuano a distruggere l’economia mondiale.


La Sentenza Mills - Berlusconi

paolo77 22 Febbraio, 2009 04:20 Generale Permalink Trackback (0)

Il 17 febbraio il tribunale di Milano ha condannato l'avv. Mills per aver ricevuto 600 mila dollari in cambio di false testimonianze per scagionare Silvio Berlusconi nei processi per tangenti dalla Fininvest alla Guardia di Finanza (dove Berlusconi era accusato di corruzione) e per i fondi neri di All Iberian (dove Berlusconi era accusato di falso in bilancio e finanziamento illecito al Partito Socialista di Craxi)

La stampa internazionale riporta la sentenza e rimane stupita di come l'immagine di Berlusconi rimanga inalterata. Infatti in molti paesi democratici questa sentenza farebbe crollare l'establishment politico.

Berlusconi, che con il Lodo Alfano, è immune ha nuovamente vinto un processo con una legge ad-personam.

L'ipocrisia massima del Presidente del Consiglio e dei suoi alleati è che in televisione e in parlamento annunciano che vogliono lavorare affinchè in Italia ci sia la certezza della pena poi in pratica utilizzano tutto quanto è in loro potere per sottrarsi alla legge.

L'ultima considerazione allarmante è che nè la stampa nè la televione hanno dato sufficiente spazio alla notizia tenendo moltissimi cittadini all'oscuro dei fatti, anzi hanno cercato di nascondere la notizia approffitando delle dimissioni di Walter Veltroni.


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